L’importanza delle Risorse Umane in un mercato del lavoro in crescita

L’importanza delle Risorse Umane in un mercato del lavoro in crescita

10 Ottobre 2019 Risorse Umane

Offerte di lavoro, nuovi contratti e assunzioni al top!

Il 2019 si conferma un’ottima annata per il mercato del lavoro italiano. Le aziende stanno investendo in Risorse Umane con impegno e voglia di crescere: lo dimostrano i siti di offerte di lavoro e ricerca personale che ogni giorno propongono nuove e interessanti posizioni, lo dimostrano i recruiter sempre più attivi nelle loro relazioni con i talenti, lo certificano i dati dell’INPS.

I dati INPS sul mercato del lavoro

Nei primi tre mesi del 2019 i nuovi assunti sono stati 1.661.000, con una crescita dei contratti a tempo indeterminato e di apprendistato. Da cosa nasce questa nuova linfa? Sicuramente da un mercato in ripresa e una crescita della domanda, ma anche dalla consapevolezza che la risorsa umana resta il primo bene di un’azienda. Non a caso, sono in crescita anche le trasformazioni di contratto.

Ma come si prepara un’impresa ad affrontare delle necessità in termini di ricerca e selezione del personale?

A volte prova da sola a dare la caccia a talenti con esperienza o a giovani promettenti, magari attraverso conoscenze o annunci su portali di settore. Tuttavia, sappiamo quanto la ricerca e selezione del personale sia complessa e quanto un recruiter o un professionista esperto in risorse umane possa essere un valido alleato per più attività interlacciate, come:

1.       L’analisi delle esigenze interne al team di lavoro e alle sue dinamiche

Questa prima fase è importantissima ai fini dell’inserimento di una risorsa junior o manageriale. Spesso si tende a pensare che in un team possa servire una figura, per poi accorgersi che non è in grado di sopperire a tutte le necessità e che lascia scoperte comunque alcune attività. La professionalità di un HR Specialist sta nello studio dell’organigramma aziendale, nell’analisi dei ruoli e dei bug, nell’individuazione delle vere necessità in base alle potenzialità di crescita della produttività.

2.       Il job profile

Da qui il professionista delle Risorse Umane riesce a stilare un Job Profile dettagliato del manager o della figura junior necessaria. Può sembrare una cosa facile, soprattutto per chi in un’azienda ci vive (o magari per chi la dirige), ma non lo è! Ci vogliono esperienza, intuito, capacità analitiche e descrittive per stilare poi l’annuncio perfetto e per coinvolgere la potenziale risorsa in un processo di selezione.

3.       Lo screening e la selezione

Migliore è l’annuncio, maggiore sarà il numero di risposte interessanti. In ogni caso, un’offerta di lavoro è sempre soggetta a un interesse quasi virale, che spinge molti candidati non idonei a proporsi. Qui giunge in soccorso dell’azienda lo screening dei cv. Il recruiter o un HR individuano velocemente e attraverso alcune parole chiave quelli più in linea. La formattazione del curriculum, la qualità della scrittura sono plus da non trascurare per chi di Risorse Umane se ne intende! Ed ecco un’altra caratteristica che spinge a una scelta chi fa questo per mestiere. Ancor di più al colloquio, dove le soft skills vengono individuate con maggiore facilità da chi ha “occhio clinico”. Si sa, la Risorsa ideale non è solo fatta di competenze…

Sicuramente società come la Business Management, che ha al suo interno uno staff composito di specialisti delle Risorse Umane, è un valido aiuto per le aziende che hanno intenzione di potenziare il proprio organico con nuove assunzioni, ma anche per quelle che vogliono un supporto nella gestione, nella conversione dei ruoli e, in generale, in un’analisi costante delle esigenze. Trovare una risposta a un collo di bottiglia è molto più facile per dei professionisti esterni che per professionisti che conoscono alla perfezione il proprio mestiere e il proprio settore, ma il cui giudizio può essere offuscato dalla competenza tecnica. È un lavoro a quattro mani che deve unire la progettualità interna a quella in outsourcing. Sono tante le soluzioni possibili e non sempre è necessaria un’assunzione: si possono valutare, ad esempio, il Temporary Management o delle attività di coaching e formazione che una squadra di HR Specialist può valutare e offrire. Contattaci per tutte le info >> info@bmanagement.net

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