Nuovo anno, nuovo approccio al recruiting
Ogni nuovo anno porta con sé nuovi obiettivi aziendali, nuovi progetti e soprattutto nuove ricerche di personale.
Eppure molte aziende affrontano il recruiting con lo stesso approccio di sempre.
Stessi processi.
Stessi criteri di selezione.
Stesso modo di valutare i candidati.
Il risultato?
Spesso cambiano i candidati, ma non cambiano i risultati.
Se vuoi risultati diversi devi cambiare metodo
Nel recruiting vale una regola molto semplice:
se vuoi risultati diversi, devi cambiare metodo.
Questo significa ripensare tre elementi fondamentali della selezione del personale:
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il modo in cui analizzi i CV
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il modo in cui conduci i colloqui
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il modo in cui identifichi i talenti
Il recruiting moderno non consiste più semplicemente nel pubblicare un annuncio e aspettare le candidature.
Oggi il mercato del lavoro è completamente diverso:
le aziende competono tra loro per attrarre le migliori competenze.
Secondo il report annuale sul lavoro pubblicato da Manpower
molte imprese dichiarano difficoltà crescenti nel trovare profili qualificati.
Il recruiting non è routine: è strategia
Molte aziende considerano ancora la selezione del personale come un’attività operativa.
In realtà il recruiting è una leva strategica di crescita aziendale.
Scegliere la persona sbagliata può generare:
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costi di inserimento inutili
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perdita di produttività
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rallentamento dei progetti
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problemi di leadership nei team
Al contrario, inserire la persona giusta può accelerare la crescita dell’azienda e rafforzarne il vantaggio competitivo.
Per questo motivo oggi sempre più organizzazioni scelgono di affidarsi a processi di ricerca e selezione strutturati e professionali.
Secondo le analisi pubblicate da Mckinsey
la qualità delle persone inserite in azienda è uno dei fattori principali di competitività.
Le aziende che crescono cambiano il modo di assumere
Le aziende più dinamiche stanno evolvendo il proprio approccio alla selezione del personale.
Tra i cambiamenti più importanti troviamo:
Analisi strategica del ruolo
Prima di cercare un candidato è fondamentale capire quale impatto avrà quella posizione sul business.
Ricerca attiva dei talenti
Molti dei migliori professionisti non stanno cercando lavoro attivamente.
Sono i cosiddetti candidati passivi, che rappresentano una parte molto rilevante del mercato del lavoro.
Valutazione delle competenze trasversali
Leadership, problem solving, capacità di gestione dei team e visione strategica sono elementi sempre più decisivi.
La selezione del personale come vantaggio competitivo
Le aziende che riescono ad attrarre e selezionare i migliori talenti hanno un vantaggio chiaro rispetto ai concorrenti.
Investire nella qualità delle persone significa investire direttamente nella crescita del business.
Per questo motivo la gestione delle risorse umane è sempre più considerata una leva strategica per lo sviluppo delle imprese.
Non a caso anche la
https://www.hbr.org
(Harvard Business Review) sottolinea come le aziende che investono nel talento ottengano performance superiori rispetto ai competitor.
Conclusione
Ogni nuovo anno rappresenta un’opportunità per migliorare.
Se la tua azienda sta cercando nuovi collaboratori, manager o figure chiave, questo è il momento giusto per chiedersi:
il nostro modo di fare recruiting è davvero efficace?
Perché nel mercato del lavoro di oggi una cosa è certa:
il recruiting non è routine.
È strategia.